Forum

  • del
  • , aggiornata al
  • , di
  • Staff
  • in
  • Forum casa e condominio, messaggi, pareri, discussioni su problematiche immobiliari per i proprietari di casa e gli inquilini condomini

Geom. Oreste Terracciano
www.consucondominialegratis.it

Scrivi il tuo messaggio
Messaggi più recenti
Elenco dei messaggi
Archivio 2001 - 2003
Cerca nel forum:
or and
Pagina:
  • Oggetto: Danni porte appartamento affitto di Erikaa del 13/08/2017, 12:08
    Messaggio: Salve
    Ho lasciato da un mese L appartamento che avevo in affitto....il cane ha rovinato due porte pertanto ho chiesto ad un falegname in accordo con la proprietaria della casa la riparazione delle stesse.... adesso la proprietaria mi dice che se la riparazione nel le piace vuole sostituire le porte (a mio carico).
    Ora, io concordo che le porte debbano essere sistemate perché il mio cane le ha graffiate in basso ma non credo di essere tenuta a sostituire due intere porte (oltretutto le porte sono vecchie di 30 anni).
    Volevo sapere come devo comportarmi
    Grazie
    • Re: Danni porte appartamento affitto di Oreste Terracciano del 13/08/2017, 14:55
      Buon giorno Erikaa, quando l'affittuario lascia l'immobile in locazione deve, obbligatoriamente, lasciarlo nelle condizioni di conservazione così come gli fu dato all'atto della stipula del contratto, quindi un controllo va fatto prima della consegna delle chiavi, unitamente al locatore.
      Lei, all'atto della stipula chiese, al locatore, il permesso di
      tenere il cane?
      Comunque si auguri che le due porte, da lei stessa definite **ROVINATE** dal cane, vengano ripristinate a regola d'arte, così il locatore non potrà vantare alcun diritto, diversamente dovrà ricorrere prima al Madiatore civile e poi al Giudice per la constatazione dell'opera se eseguita a regola d'arte o meno.
      Si accerti che il lavoro venga eseguito bene.
      Cordialmente
      Geom. Oreste Terracciano


  • Oggetto: Certificazione per ottenere iva agevolata di Julian del 08/08/2017, 12:46
    Messaggio: Salve, domando scusa se la richiesta dovesse essere già presente. Dovrei, come unico condomino "volenteroso" di un condominio in cui gli altri sono menefreghisti e non esiste amministratore mancando il numero legale, fornire a ditta di bonifica interpellata per una tettoia in eternit la certificazione che attesta la principale destinazione abitativa del palazzo, al fine di ottenere l'iva agevolata sul lavoro da svolgere. Dove posso trovare la documentazione da compilare, o deve occuparsene per forza un professionista?
    Grazie, buona giornata.
    • Re: Certificazione per ottenere iva agevolata di Oreste Terracciano del 08/08/2017, 14:30
      Egregio Julian buon pomeriggio, non è necessario sapere se l'argomento è già stato discusso, per cui quando ha un problema può contattarci sempre senza alcun problema.
      Il servizio di consulenza è gratuito.
      Lei abita in un condominio privo di amministratore sicuramente perchè composto da un numero di condomini da 2 ad 8, tuttavia tenga presente che a prescindere da questo particolare lei abita in un condominio con la C maiuscola visto che ha accennato al mancato raggiungimento del numero legale per deliberare.
      Fatta questa doverosa premessa, se ha intenzione di sostituirsi al Condominio e per l'appalto dei lavori e per la spesa globale e per la detrazione fiscale prevista, ammesso che l'intervento debba essere eseguito su PARTI COMUNI, la REGIA deve essere CONDOMINIALE con tanto di codice fiscale intestato al Condominio e non solo, va istruito l'Iter Procedurale che a tappe assembleari obbligate condurrà all'appalto dei lavori.
      A mio parere deve rivolgersi ad un avvocato se il malanno richiede una urgenza tale da non poter più essere rimandato a data da destinarsi.
      Da solo non può agire sulle parti comuni senza assemblea e senza delibera, anche perchè il lavoro va pagato con bonifico da conto corrente condominiale.
      Contatti un avvocato se ho intuito bene il contenuto del quesito posto.
      Cordialità
      Geom. Oreste Terracciano
      • Re: Re: Certificazione per ottenere iva agevolata di Julian del 08/08/2017, 15:52
        La ringrazio molto. In realtà, colpa mia che non l'ho specificato non mi sono espresso bene nella stesura del post, la decisione di agire sulla parte comune è stata approvata in assemblea con maggioranza dei condomini (costretti in pratica da problemi di sicurezza). Sempre in assemblea è stato approvato il preventivo della ditta che dovrà svolgere il lavoro. Per il codice fiscale, sempre me medesimo si è adoperato per ottenerlo attraverso l'apposito ufficio, idem per ciò che concerne altre pratiche in passato, come le tabelle millesimali che non esistevano al mio arrivo, sempre io mi sono informato, adoperato, eccetera. Ora però poiché la ditta mi ha chiesto questa certificazione, chiedevo appunto un aiuto per espletare anche tale incombenza, visto che le amebe che mi circondano sono incostistenti e incapaci di dare alcun apporto se non quello di dire di no quando c'è da scucire soldi. In merito al conto corrente, sapevo che di norma viene richiesto, ma speravo di poter pagare con la normale raccolta di liquidi per millesimi. Se per la ditta va bene, non si può procedere in tal senso? E in merito alla certificazione di cui sopra sa darmi qualche indicazione? Grazie infinite.
        • Re: Re: Re: Certificazione per ottenere iva agevolata di Oreste Terracciano del 08/08/2017, 17:48
          ....per la certificazione di destinazione urbanistica del complesso immobiliare (CDU) ritengo che debba rivolgersi ad un ingegnere.
          Per la detrazione sarebbe quanto mai opportuno rivolgersi almeno ad un CAF.
          Ancora saluti
          Geom Oreste Terracciano

  • Oggetto: Carlini Luana di Luana Carlini del 07/08/2017, 16:23
    Messaggio: Buongiorno e intanto ringrazio anticipatamente per il servizio offerto. Vengo al dunque abito in agglomerato di villette a schiera sfalsate (cioè il piano di sopra ha la sua entrata indipendente dal proprio giardino, ed al piano terra ci sono mini appartamenti sempre con propria entrata).Poco prima di Pasqua 2017 la signora proprietaria del locale sotto alla mia proprietà mi fa notare che ha una macchia d'acqua abbastanza grande nel soffitto della cameretta dove io sopra ho il bagno. La prima cosa che faccio ovviamente chiamo l'amministratore, il quale in tono molto maleducato mi risponde che è la mia braga che perde e che mi dovevo arrangiare (gli ho semplicemente chiesto se aveva la sfera di cristallo x essere sicuro di ciò molto sgradevolmente mi ha risposto se capivo bene l'italiano). Visto la poca disponibilità dell'amministratore mi sono data da fare per trovare idraulico per sistemare il tutto fortunatamente conoscendo una persona che fa questi lavori ho chiamato e aprendo sia sopra che sotto si è constatato che non era la mia braga ma bensì la colonna. La persona da me incaricata ha preventivamente chiesto autorizzazione all'amministratore per eseguire lavori, mandato foto inerenti per apertura sinistro, insomma tutta la procedura di prassi in questi casi, avendo avuto autorizzazione abbiamo risolto problema (premetto che anni fa era già successo ed il vecchio amministratore tempestivamente aveva mandato subito per sistemare il danno). Ho fatto tutto tempestivamente ovviamente stando alla disponibilità della ditta, non ho perso tempo dopo la brutta telefonata avuta con l'amministratore. Devo far notare inoltre che la signora di sotto a sua volta ovviamente aveva telefonato anche lei all'amministratore il quale gli consigliò di rivolgersi ad un avvocato di cui non ancora non ho capito il perchè, quando io e lei non abbiamo avuto nessuna discussione. Comunque sta di fatto che c'è stata la riunione condominiale ora in agosto, dove nel rendiconto io e la signora ci siamo ritrovate € 216,00 cadauna,cadendo dalle nubi guardando il rendiconto ci siamo domandate a cosa fossero dovute, essendo che era rottura condominiale coperta da assicurazione che paghiamo sullo stabile. Bene in sede di riunione dietro a nostre richieste di delucidazioni sempre molto sgarbatamente mi è stato detto davanti a tutti che visto che io avevo chiamato a mio piacimento una ditta che aveva presentato fattura di € 1350,00 e che il perito dell'assicurazione ha stabilito che per suddetto lavoro copriva solo la cifra di € 920,00 e quindi il resto della cifra spetta a noi due. Ora le nostre domande sono: 1)vero che la colonna parte dal mio appartamento sopra e finisce nel mini appartamento sotto, ma rientrando in rottura condominiale il rimanente non dovrebbe essere suddiviso in millesimi fra tutti i condomini? 2) Se l'amministratore tanto arrogante che noi paghiamo peraltro non è tenuto a mandare qualcuno tempestivamente in questi casi? anche perchè credo che magari io e la signora avremmo avuto meno problemi. In fase di discussione alla riunione l'amministratore mi ha fatto notare che non gli risulta quello che io attestavo dell'avvenuta telefonata, ma a me avrebbe risolto molti problemi se avesse mandato qualcuno subito invece che impazzire a cercare a destra e sinistra qualcuno disponibile per risolvere il problema.
    (premetto che avevo contattato un amministratore qua della zona esponendogli il problema e lo stesso mi ha attestato che la cifra in eccedenza andrebbe suddivisa fra tutti i condomini) Quindi in questo caso come ci dobbiamo comportare, gentilmente gradirei un altro parere, ringrazio anticipatamente per una gradita risposta. Cordiali saluti CARLINI LUANA
    • Re: Carlini Luana di Oreste Terracciano del 07/08/2017, 17:15
      Buon pomeriggio gentilissima signora Carlini Luana, cercherò di essere chiaro nel rispondere alle sue domande, comunque tenga presente che non tutti gli amministratori sono vigili al loro dovere, un pò per ignoranza in materia e un pò per pigrizia.
      Quando lei fece presente della perdita constatata, l'amministratore avrebbe dovuto, con molto garbo, dirle di intervenire con una ditta di sua fiducia e nel caso si fosse trattato di parti comuni, come poi è realmente accaduto, di non proseguire nei lavori per far intervenire sia l'assicurazione, per risarcimento danni da condotte, che lui per le constatazioni di rito.
      Questo DOVEROSO passaggio è stato ignorato.
      La ripartizione della restante spesa, dopo aver detratto il risarcimento assicurativo, andava COMUNQUE addebitata a tutti i condomini allacciati a quella colonna per tabella millesimale di proprietà.
      Se i condomini eravate solo due, ad entrambi andava addebitata la spesa residua.
      Da quanto ho letto il villino bifamiliare da lei abitato è composto da due soli piani con solo lei e il condomino al piano terra.
      Ribadisco il concetto di colonna montante acqua grigie, lo stesso per la acque nere, se la colonna dovesse presentare un malanno provocando danni, sono coinvolti nella spesa solo i condomini a quella colonna allacciati e la spesa va ripartita tra i millesimi di proprietà riparametrati.
      Mi dispiace per non aver avuto chiarimenti in merito nella maniera garbata, ma c'è un detto che non si smentisce mai:
      NON TI CURAR DI LORO MA GUARDA E PASSA.
      Cordiali saluti e non se la prenda più di tanto, non ne vale la pena.
      Geom. Oreste Terracciano

  • Oggetto: CASA CONDOMINIALE di Giuseppe del 04/08/2017, 13:26
    Messaggio: Gent.mo Oreste buon giorno e possibile avere qualche indicazioni in merito alla discussione posta , per la casa condominiale riguardando i i lavori ?, intendo qualche articolo di legge , grazie
    • Re: CASA CONDOMINIALE di Oreste Terracciano del 04/08/2017, 14:31
      Egregio Giuseppe non è questione di articoli di legge, è solo questione di far valere le proprie ragioni giudizialmente, i presupposti ci sono tutti, ma operare senza l'aiuto di un avvocato, quindi del Giudice, ogni azione personale è praticamente NULLA.
      Il regolamento di condominio contrattuale è CONTRATTO, quindi la non applicabilità è contro legge.
      Le consiglio, volendo proseguire fino in fondo, di contattare un avvocato, magari condominialista, non solo civilista.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

  • Oggetto: Casa condominiale di Giuseppe del 02/08/2017, 13:53
    Messaggio: Gent.mo Oreste in riferimento al messagio del 30/ 07/ 2017 qualcosa si e incominciato a muovere VERSO IL PORTIERE ,vorrei esporre un quesito sempre in merito all casa condominiale : per approvare la modifica nell'appartamento condominiale occorre l'unanimita ? faccio sempre presente che l'allogio e da regolamento contrattuale e proindiviso a gli aquirenti e vrichiamato nei "ROGITI" LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE
    • Re: Casa condominiale di Oreste Terracciano del 02/08/2017, 14:57
      ........Non vedo i motivi per i quali l'assemblea dovrebbe deliberare la MODIFICA dell'alloggio portiere quando quest'ultimo si concede in uso al portiere COME STA E GIACE.
      -------La modifica, almeno così ricordo, comporterebbe anche il riaccatastamento dell'immobile in quanto non più corrispondente alla piantina catastale originaria e depositata al Catasto.
      Forse si vuole trovare una maniera per salvare il portiere ?
      Comunque non trattasi di INNOVAZIONE per cui devo ritenere che la maggioranza può deliberare in merito ma la delibera non deve essere consequenziale ad atti commessi ABUSIVAMENTE e già esistenti.
      Cordialità
      Geom. Oreste Terracciano
      • Re: Re: Casa condominiale di Giuseppe del 02/08/2017, 15:22
        Egreg Oreste in merito a quanto scritto secondo me e innovazione perché ha predisposto due bagni mentre all'origine ne uno , e modifica delle pareti divisorie puo darsi che mi sbaglio io comunque e da prendere provvedimenti nei suoi confronti .
        • Re: Re: Re: Casa condominiale di Oreste Terracciano del 02/08/2017, 16:26
          ....egregio Giuseppe non so proprio cosa dirle dopo questa ulteriore precisazione.
          A questo punto sarebbe il caso di soprassedere alle opere fatte ma di ADDEBITARE al portiere tutte le pratiche di riaccatastamento.
          Naturalmente la materia è scivolata nel campo giudiziale, per cui è quanto mai opportuno che l'assemblea deliberi il ricorso d'urgenza ad uno Studio legale, secondo me la cosa non può essere lasciata a giudizi INADEGUATI.
          Bisogna fare pressione sull'amministratore.
          Ancora saluti
          Geom. Oreste Terracciano

  • Oggetto: impianto elettrico di pellicano del 01/08/2017, 10:09
    Messaggio: Buongiorno
    aho un appartamento affittato con canone 3+2
    Recentemente l'impianto elettrico ha dato problemi.
    Dopo una verifica con un elettricista inviato da me, l'impianto è risultato non a norma.
    Devo quindi rifarlo.
    L'inquilino dovrà andare via da casa durante la durata dei lavori, non essendo possibile viverci durante i lavori.
    Devo sospendere l'affitto questo periodo?o
    Visto che non riesco a trovare nessuno che inizi i lavori ad agosto l'inquilino mi ha comunicato che non ha intenzione di pagare l'affitto fino a quando non provvederò a rifare l'impianto.
    è un suo diritto?
    Qual è la normativa in merito?

    Grazie mille
    • Re: impianto elettrico di Oreste Terracciano del 01/08/2017, 10:33
      Buon giorno, secondo la Cassazione, la scoperta, successiva alla stipula del contratto di locazione, di vizi non riconoscibili a priori, tali da non garantire la fruibilità del bene, oltreché l’esito infruttuoso di missive indirizzate al locatore per la risoluzione del problema, legittimano il conduttore dell’appartamento alla sospensione del pagamento del canone di locazione.
      Quindi, se l’appartamento non è a norma e i difetti lo rendono, di fatto, non pienamente utilizzabile, all'affittuario è consentito interrompere il pagamento dell’affitto.
      Tutto qui, cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

  • Oggetto: re casa condominiale di Giuseppe del 30/07/2017, 11:41
    Messaggio: Gent. Oreste In riferimento a quanto lei ha scritto vorrei sapere se il portiere facendo i lavori nell'appartamento di sua iniziativa senza alcun autorizzazione dell'assemblea anzi per essere precisi fu fatto una sua richiesta in merito e messa all'ordine del giorno ma non fu possibile decidere e fu rimandata alla prossima assemblea , ora come accennavo sopra può eseguire lavori i senza autorizzazioni e deve essere licenziato .la ringrazio
    • Re: re casa condominiale di Oreste Terracciano del 30/07/2017, 12:22
      .....il portiere prende possesso dell'appartamento COME STA E GIACE, al limite può dare una **rinfrescata** alle pareti se sporche non avendo provveduto il condominio.
      NULL'ALTRO è consentito, dico NULL'ALTRO.
      Nel caso il portiere avesse assunto l'iniziativa di STRAVOLGERE l'alloggio, iniziativa che i condomini avrebbero dovuto automaticamente constatare e riferire subito all'amministratore, ha commesso un illecito da punire con il procedimento previsto per il licenziamento citandolo per i danni provocati.
      E' tutto ASSURDO a mio parere, non si può rimanere indifferenti di fronte a tanta ARROGANZA.
      Egregio Giuseppe bisogna OBBLIGARE l'amministratore ad agire contro l'abuso perpetrato.
      A presto, saluti
      Geom. Oreste Terracciano

  • Oggetto: CASA CONDOMINIALE di Giuseppe del 09/07/2017, 07:52
    Messaggio: Buongiorno e buona domenica a tutti in particolare al Geometra Oreste : ho un quesito da proporre, nel mio condominio abbiamo il portiere che per contratto alloggia nella casa condominiale ora di sua iniziativa sta facendo dei lavori , tipo pavimentazione, spostamento pareti, impianto centralizzato senza autorizzazioni dell'assemblea in quanto siamo cinquantaquattro proprietari e ognuno ha la sua quota perché e pro indiviso in questo caso come comportarsi chi deve fermare i lavori ? attendo con ansia una vostra risposta grazie.
    • Re: CASA CONDOMINIALE di Oreste Terracciano del 09/07/2017, 10:25
      Egregio Giuseppe buon giorno e buona domenica, grazie per aver contattato questo FORUM.
      Il quesito posto ha dell' INCREDIBILE, leggere che il PORTIERE del condominio, contratto con alloggio, ha assunto l'iniziativa UNILATERALE, ignorando il REALE PROPRIETARIO, ovvero il CONDOMINIO, di ristrutturare l'alloggio munendolo anche di condizionatori è il COLMO e non solo, leggere di abbattimento e spostamento pareti supera ogni immaginazione.
      L'amministratore DEVE obbligatoriamente intervenire su segnalazione da parte dei condomini e intimare al portiere di sospendere subito i lavori pena il licenziamento.
      Si può soprassedere sulla installazione dei condizionatori ma non certamente su tutto il resto trattandosi di una proprietà COMUNE per la quale è l'assemblea a dover deliberare in merito, non certamente il portiere che non è nemmeno affittuario.
      La manutenzione ordinaria, quale può essere la pitturazione è consentita ma la RISTRUTTURAZIONE assolutamente NO.
      L'amministratore è in ferie?
      Allora è bene contattare un avvocato per intimare al portiere di sospendere i lavori.
      Meglio rintracciare l'amministratore e procedere speditamente.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano
    • Re: CASA CONDOMINIALE di Giuseppe del 30/07/2017, 09:08
      Gemt,mo ORESTE in merito al quesito posto sopra ho avuto gia risposta ,ancora oggi non si e mosso una virgola anche se l'amministratore ha saputo della cosa ma ignora , mi sembra che qualche comdomino voglia prendere inaiziativa per procedere con una denucia al comando dei vigili per un sopralluogo , in quale prospettiva va licenziato il portiere ? e se lo e, si puo riassumerlo con contratto senza alloggio anche se non e previsto nel nostro regolamento condominiale contrattuale e con quanti millesimi, da parte mia non voglio fargli perdere il lavoro perché ha tre bambini da crescere. ma una lezione di vita la deve avere perché si e imposto come un c........ta facendo capire che comanda lui in attesa di una risposta auguro una buona domenica .
      • Re: Re: CASA CONDOMINIALE di Oreste Terracciano del 30/07/2017, 10:40
        Egregio Giuseppe buon giorno e buona domenica.
        Se nel regolamento di condominio CONTRATTUALE, quindi CONTRATTO richiamato in tutti i ROGITI notarili **vita natural durante**, c'è scritto che il servizio di portierato è con ALLOGGIO, la clausola DEVE, volente o nolente, essere rispettata.
        Nel condominio ove abito non c'è alcuna clausola per cui abbiamo già da tempo deciso per portiere senza alloggio affittando a terzi i due alloggi.
        Da quello che leggo non è così da lei, pertanto non si possono violare i diritti dei singoli condomini sui quali la Legge non consente ad alcuno di incidere.
        Può anche darsi che mi sbagli non essendo un avvocato condominialista, meglio, a mio parere, interpellarne uno.
        L'imposizione del portiere con alloggio, prevista dal regolamento contrattuale, può essere intesa in diversi modi, la presenza costante offre garanzie diverse da quella legata al solo orario di lavoro.
        Concludo, egregio Giuseppe, consigliandole, regolamento di condominio alla mano, di rivolgersi ad un avvocato CNDOMINIALISTA , non solo civilista, per capire se la clausola è VINCOLANTE, a mio parere si.
        Mi tenga, cortesemente, informato, anche se qualunque iniziativa dovrebbe assumerla l'AMMINISTRATORE, certamente non oggi, ma almeno a settembre.
        Cordialmente
        Geom. Oreste Terracciano

  • Oggetto: CASA CONDOMINIALE di Giuseppe del 30/07/2017, 09:15
    Messaggio: Gemt,mo ORESTE in merito al quesito posto il 09/07/2017 ho avuto gia risposta ,ancora oggi non si e mosso una virgola anche se l'amministratore ha saputo della cosa ma ignora , mi sembra che qualche comdomino voglia prendere inaiziativa per procedere con una denucia al comando dei vigili per un sopralluogo , in quale prospettiva va licenziato il portiere ? e se lo e, si puo riassumerlo con contratto senza alloggio anche se non e previsto nel nostro regolamento condominiale contrattuale e con quanti millesimi, da parte mia non voglio fargli perdere il lavoro perché ha tre bambini da crescere. ma una lezione di vita la deve avere perché si e imposto come un c........ta facendo capire che comanda lui in attesa di una risposta auguro una buona domenica .

  • Oggetto: Lavori copertura locale serbatoi di julian del 11/07/2017, 16:26
    Messaggio: Salve, domando scusa se il quesito fosse già presente. La domanda è relativa a un locale del condominio che si trova al centro della terrazza condominiale, trattasi di una casupola con i serbatoi dell'acqua. Dobbiamo sostituire la tettoia di copertura del locale e vorrei sapere se la spesa riguarda tutti i condomini e va quindi attribuita alla tabella A.

    Grazie, buona giornata.
    • Re: Lavori copertura locale serbatoi di Oreste Terracciano del 11/07/2017, 17:23
      Egregio Julian buona sera, grazie per aver utilizzato questo forum.
      Senza ombra di dubbio alcuno le dico che la spesa deve essere ripartita tra tutti i condomini per tabella millesimale di proprietà, quel locale è adibito al deposito dei serbatoi dell'acqua potabile e fa parte del complesso condominiale.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano
      • Re: Re: Lavori copertura locale serbatoi di julian del 12/07/2017, 13:40
        Grazie molte, Oreste. A tale proposito avrei un'ulteriore domanda: poiché il locale si trova sul livello della terrazza condominiale e poiché uno dei proprietari che in passato possedeva l'intero edificio si è riservato il diritto di sopraelevare di un piano, è corretto che per questa ripartizione egli si veda applicare un terzo della spesa a suo carico e i restanti due terzi ripartiti per millesimi tra tutti? Grazie ancora.
        • Re: Re: Re: Lavori copertura locale serbatoi di Oreste Terracciano del 12/07/2017, 17:07
          ....il diritto di sopraelevazione non può essere paragonato all'uso del terrazzo in USO ESCLUSIVO, in questo caso si applica l'articolo 1126 del codice civile, 1/3 al condomino che GODE DELL' USO e 2/3 ai condomini ai quai, in proiezione il terrazzo funge da copertura.
          Non è il caso da lei esposto, ripartisca la spesa tra tutti per tabella A.
          Ancora cordiali saluti
          Geom. Oreste Terracciano

Altre risorse: