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  • Oggetto: Cappotto termico di Silvan del 03/09/2010, 10:32
    Messaggio: In un condominio con 4 condomini, il proprietario dell'ultimo piano vorrebbe proporre all'assemblea di cappottare l'edificio.
    Quale maggioranza occorre in seconda convocazione per deliberare l'intervento?
    Nel caso l'assemblea non approvi, il condomino proprietario dell'ultimo piano può eseguire il lavoro sulla facciata esterna solo sul perimetro del suo appartamento?



  • Oggetto: ripartizioni spese condominiali di Andrea del 02/09/2010, 15:36
    Messaggio: Buongiorno

    Sono il proprietario di un appartamento attualmente in affittato.
    Dovendo sostenere spese inerenti il rifacimento del tetto e della facciata della palazzina, gradirei sapere se queste spese sono in parte imputabili all'inquilino. Grazie in anticipo.

    Saluti
    Andrea
    • Re: ripartizioni spese condominiali di Piero del 02/09/2010, 19:02
      Dipende dal contratto di locazione. Trattandosi di spese di manutenzione straordinaria in genere non sono imputabili all'inquilino.

  • Oggetto: Aiuto. Disturbo della quiete pubblica di Daniele del 02/09/2010, 17:54
    Messaggio: Salve a tutti. Non so se potete darmi delle indicazioni riguardo al mio caso comunque io provo ad esporlo lo stesso. Abito in uno stabile (costruito alla fine degli anni '60) di 1 solo piano (quello occupato da me) e sotto casa (precisamente sotto le camere da letto di mia madre e del soggiorno) ho da qualche anno un fabbro che ha orari di apertura 8.00-13.30, 14.00-19.00. Non abito in periferia ma a 500 metri dal centro (il mio paese fa più di 100 mila abitanti). Il problema, come forse avete intuito, è il disturbo arrecante dal fabbro sia per i rumori continui sia per le polveri ed gli odori di ferro bruciato; il tutto è ampliamente accentuato a partire dalla primavera fino ai primi di autunno causa bel tempo. Il negozio è di proprietà di un mio parente a cui ho esposto il problema non più sopportabile (ho con me mia mamma che è sempre a casa da quando ha avuto l'ictus, molto prima dell'arrivo del fabbro) ma ha fatto come Ponzio Pilato. Sono andato al Comune e da una verifica pare che il fabbro non abbia il visto della Sanità ma gli è stato concesso di aprire lo stesso (in provincia di napoli succede questo ed altro); tra l'altro il fabbro, come qualunque altro lavoro artiginale qui, non è nemmeno sottoposto a rispettare degli orari ben precisi per una direttiva del Sindaco. Io comunque ho ufficialmente chiesto al Comune (ufficio artigianato) tramite una lettera di avere informazioni circa la regolarità dell'esercizio in questione. Dopo qualche settimana l'ufficio mi ha comunicato di persona che avevano "passato la palla" ai vigili che avrebbero da lì a breve fatto delle indagini sul posto e fatto chiudere il fabbro se non in regola. Dopo 1 mese non è successo nulla. Ho rifatto una nuova lettera al Comune ma ancora nulla. Temo, anzi ne sono certo, che non faranno nulla. Come di devo comportare ora ? Mi poso rivolgere a qualche associazione ? Quale ? Oppure devo rivolgermi ad un legale e fare una causa ? E' possibile far chiudere il fabbro anche se fosse in regola con tutti i documenti ?

    Grazie di cuore a chiunque può darmi delle indicazioni e delle risposte in merito

  • Oggetto: Decesso inquilino di anna maria del 02/09/2010, 17:41
    Messaggio: Salve. Ho un quesito da porre alla vostra attenzione. Alcuni giorni fa è venuta a mancare la mia inquilina. Ora non so come comportarmi.
    C'è qualche atto legale da fare per concludere il contratto e a chi spetta, nel caso? Entro quanto tempo farlo?
    In questo mese dovrei anche pagare l'imposta di registro, tra l'altro.
    Grazie per l'aiuto che sono certa arriverà gentilmente da voi.
    Saluti cordiali.

  • Oggetto: Innalzamento del tetto di Omar del 01/09/2010, 12:41
    Messaggio: Buongiorno,
    avendo dovuto innalzare il tetto di circa 60 cm per ovviare al problema che prima era imbarcato verso il basso, mi trovo con una denuncia del vicino di casa che dista circa 2 mt in quanto asserisce che non ha più luce.
    Volevo sapre come comportarmi.
    Grazie

  • Oggetto: rete su muretto di confine di Nadia del 01/09/2010, 12:20
    Messaggio: Buongiorno, abito in un condominio composto da 4famiglie e siamo tutti proprietari. Confiniamo con una casa di proprietà unifamiliare, il nostro vicino ha un giardino, il nostro condominio ha il cortile; essi sono divisi da un muretto di confine alto circa 3mt. Qualche settimana fà il nostro vicino ha innalzato sopra il muretto una rete di circa 50cm. per fare arrampicare delle piantine. E' successo il finimondo: la famiglia sotto di noi, che è al piano rialzato lamenta che toglie loro la visuale (???), mentre a noi che siamo al piano superiore non dà fastidio. Naturalmente hanno litigato e vorrebbero fargliela togliere previa raccolta di firme del ns.condominio. Premettendo che ognuno ha i suoi punti di vista (per es.a me piacciono le piante e quindi lo considero anche piacevole, ma tant'è...), c'è qualcosa che regola questa vicissitudine in materia di codice civile? Il vicino deve togliere la rete o si può raggiungere qualche altra pacifica soluzione? Grazie per la risposta. Nadia
    • Re: rete su muretto di confine di Piero del 02/09/2010, 16:23
      Dovreste informare l'amministratore della cosa, se esiste, ma dubito essendo voi solo in 4 condomini. Il quale dovrebbe attivarsi al fine di fare rispettare le distanze legali di alberi e siepi dal confine ai sensi degli articoli 892 e seguenti del codice civile, oltre al rispetto del diritto di veduta del condominio, e quindi convocare l'assemblea per delibere o meno le azioni da intraprendere.

  • Oggetto: rivalsa su amministatore di condominio di davide 2010 del 02/09/2010, 15:48
    Messaggio: Buongiorno, e grazie per il supporto che fornite su questo sito.
    Sono proprietario di un appartamento in un condominio. Circa 4 anni fa ho deciso di montar una veranda su l mio balcone; ho contattato un fornitore e dato l'anticipo del 50% dei costi. su consiglio dell'installatore ho chiamato l'amministartore per chiedere se esisteva una pratica condominiale già eseguita per consentire il montaggio. Con mio rammarico ho scoperto che nonostante la totalità dei condomini abbiano la veranda risultano in grossa parte abusive (tranne sporadici inquilini che negli anni si sono regolarizzati con condoni edilizi). alla prima assemblea ho presentato il problema ed ho incaricato un geom. di mia fiducia per gestire la pratica. quindi negli anni e nelle successive assemblee sono stato autorizzato (con votazione valida) alla richiesta di costruzione da presentare in comune; il mio geom. ha consultato il comune di residenza che ha acconsentito in via eccezionale per concedere una sanatoria per tutti coloro che vorranno aderire, con costi e relativi oneri/cartelle esattoriali sanzionatore, che portano un costo complessivo pari ad un condono edilizio. nel marzo 2009 è stato richiesto e verbalizzato in assemblea che l'amministratore avrebbe raccolto (con termine ultimo di circa 15 gg successivi) i nomi dei condomini decisi a regolarizzarsi. il geom ha già presentato il progetto condominiale in comune, ha già superato tutte le commissioni con parere positivo, versato gli oneri di presentazione ed a ora non possiamo procedere perchè l'amministratore (latitante al telefono ed allo studio)non ha mai fornito i nominativi. il comune non mi da autorizzazione a procedere con l'installazione fino a quando non sarà presentata la domanda di sanatoria cumulativa. l'idea di base a questo punto è di prendere un avvocato e chiedere il rimborso dei costi sostenuti (geom+spese presentazione domande e anticipo dato per le verande)allo studio dell'amministratore per inadempienza e procedere con l'avvocato per permettere una installazione che attende da circa 3 anni. cosa mi consigliate? esistono altre vie per risolvere la contesa? in aggiunta a breve scadranno i diritti di presentazione pratiche in comune(spero si chiamino cosi) che io ho anticipato, e che mi toccherà ripagare perchè l'amministartore none segue ciò che da verbale dell'ultima assemblea si era deciso.
    In attesa di un vs riscontro auguro a tutti una buona giornata ed un buon lavoro.

  • Oggetto: Gioco bambini e parti comuni di cricri68 del 01/09/2010, 11:17
    Messaggio: Buongiorno,
    nel mio condominio ci sono dei condomini che lasciano l'auto parcheggiata davanti al loro box anzichè all'interno del box stesso. Questo perchè alcuni box sono posizionati in modo che la parte antistante, che è parte comune condominiale, non sia di transito se non per accedere al box stesso.
    Il regolamento condominiale vieta che le auto siano lasciate negli spazi comuni essendoci dei posti auto adibiti al parcheggio, ma non arrecando fastidio, nessuno si lamenta con questi condomini.
    Il problema nasce nel momento in cui i bambini giocano in cortile con palloni e biciclette. Il mio dubbio è il seguente: nel caso in cui un bimbo in bicicletta danneggi, inavertitamente, un'auto lasciata parcheggiata in una parte comune antistante un box, il genitore deve pagare eventuali danni?
    Grazie per la risposta
    cordiali saluti
    cristina
    • Re: Gioco bambini e parti comuni di Piero del 02/09/2010, 15:48
      Non so darti una risposta precisa. Certamente il condomino che parcheggia nel cortile fuori dagli spazi comuni in violazione del regolamento del condominio è in dolo e dal mio punto di vista dovrebbe essere lui a pagare i danni alla bicicletta del bambino che gli è andato contro e non il genitore.

  • Oggetto: trasformazione lastrico solaio di Doriana del 01/09/2010, 11:03
    Messaggio: Gentile esperto, le sottopongo il mio quesito. Nel condominio dove ho un appartamento di proprietà e dove abito, il lastrico solaio è di proprietà assoluta di un solo condomino il quale ha provveduto recentemente a recintare lo stesso con un muro e a pavimentarlo trasformandolo così in terrazza. Ma è legale tutto ciò? Inoltre mi chiedo: se fra qualche tempo si dovessero avere dei danni conseguenziali a questo tipo di lavoro effettuato (tipo infiltrazioni o altro)possiamo noi condomini citarlo ed esimerci dal pagare eventuali spese di riparazione (i famosi 2/3 spettanti ai condomini non proprietari)? La ringrazio anticipatamente per la risposta e porgo cordiali saluti.
    • Re: trasformazione lastrico solaio di Piero del 02/09/2010, 13:55
      Non confondere i lastrici solari con le terrazze a livello. I lastrici solari hanno la funzione di fare da copertura a tutto l'immobile e di solito sono comuni, tranne in alcuni casi che sono di proprietà esclusiva.
      Le terrazze a livello invece fanno parte dell'alloggio al quale sono abbinate e dal quale si accede e di solito appartengono al proprietario dell'alloggio. La ripartizione delle spese è regolata dall'art. 1126 del cod. civ. Quindi, secondo me, tu sei tenuta a pagare le eventuali spese di riparazione se il lastrico solare o terrazza fa da tetto o copertura anche al tuo appartamento proporzionalmente all'area coperta.

  • Oggetto: ripartizione spese di carlo del 02/09/2010, 09:55
    Messaggio: L'assemblea condominiale ha deciso per lavori di rifacimento terrazzi -pavimentazione area accesso ai box-garage per motivi di allagamento dovuti al confluimento delle acque chiare dalla strada. Poichè io non possiedo il box e solo l'appartamento e non usufruisco in nessun modo di questa area cosidetta comune (anche se fino ad oggi ho sostenuto spese per la manutenzione dell'illuminazione e dei guasti per il cancello di accesso alla rampa)vorrei sapere se sono tenuto al pagamento e se si in che formula di ripartizione.

    Grazie in anticipo






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