Oggetto: FUMO dal piano di sotto attraverso ventola di gexxy del 13/10/2008, 09:32 Messaggio: Salve,
abito al secondo piano.
Ho un bagno senza finestre collegato all'esterno attraverso una ventola che sbocca in un condotto comune dove scaricano tutti i bagni dei vari piani.
Attraverso questa ventola fuoriesce il fumo proveniente dal piano di sotto dove il condomino ha l'abitudine di fumare mentre sta in bagno.
Ora vi assicuro che, anche se la ventola va in funzione, il bagno si riempie di fumo, l'aria è irrespirabile e si propaga anche alle stanze confinanti.
In famiglia nessuno fuma genitori e 3 figli.
Provando a farlo presente al condomino ha iniziato ad urlare...insomma non c'è modo di ragionare...
Cosa fare in questi casi? legalmente? la asl cosa può fare? sono già 2-3 anni che abita qui e siamo costretti ad evitare il bagno in determinate ore quotidiane aspettando che la piccola ventola lentamente porti via il fumo!!! e ad aprire le finestre delle stanze confinanti anche se c'è freddo!!!
AIUTO !!!
Grazie
Oggetto: prima casa di rita carini del 13/10/2008, 07:50 Messaggio: vorrei comprare un appartamento per i miei due figli nel comune dove risiediamo intestato a loro due in comproprietà
possono restare a vivere con me o non posso così usufruire degli sconti prima casa?
Posso affittarlo?
grazie
buona giornata
Re: prima casa di CONSULENTEgeomTERRACCIANO del 13/10/2008, 08:56
Rita, la legge le consente di acquistare la prima casa nel Comune ove risiede e, volendo, di non abitarla, quindi di darla in locazione.
Non vedo problema alcuno.
Saluti
Oggetto: ripartizioni spese ascensore di Bada22 del 11/10/2008, 15:51 Messaggio: Salve, vorrei porvi un quisito.. nello stabile dove abito ci sono 9 appartamenti, in 3 livelli siamo tutti propietari, sono in vigore tre tipi di tabelle per le spese condominiali.. Tabella A (Propieta Individuale) tabella B (Scale) tabella C (Ascensore) il mio quisito riguarda propio la Tabella C perche nel Rendiconto di gestione condominiale e nel Bilancio Preventivo le spese nella Tabella C sono solo per la manutenzione dell'ascensore !! Mi chiedevo perche non si mensiona la voce spesa dell'energia Eletrica per Ascensore Mentre viene Mensionata nella tabella A spese Enel circa 900 euro. L'Amministratore quando o posto il quisito e rimasto diciamo a bocca aperta sembrava cascato dalle nuvole solo dopo mie insistenze mi a detto che avendo un unico contatore per l'energia eletrica non poteva fare diversamente!poteva solo chiedere l'istallazione di un diverso contatore mà con il consenso di tutti i condomini. Volevo chiedervi se questa è una situazione regolare?! é posibile fare diversamente e quali sono le regole in vigore per queste situazioni!? Ringrazio anticipatamente per eventuale risposta.
Distinti Saluti
Andrea Di Giammatteo
Re: ripartizioni spese ascensore di CONSULENTEgeomTERRACCIANO del 11/10/2008, 16:44
Andrea, il quesito è molto più semplice di quanto lei possa credere, perchè essendo unico il contatore delle luci scale ed escensore, come del resto dappertutto, bisogna attribuire una percentuale di consumo alle une (luci) e all'altro (ascensore).
In che modo è presto detto:
Ammettiamo che una unica bolletta bimestrale relativa al contatore trifase che comprende luce scale/androne ed ascensore sia di importo di euro 112,00, bisogna ricavare le percentuali di attribuzione dei costi, in questo modo:
In tre piani di scale, più piano terrazzo e più piano androne, ci saranno, ad esempio, 4 lampade da 60 watt + una lampada da 100 watt al piano terra.
Queste lampade, normalmente, in media rimangono accese per 10 ore al giorno e per 30 giorni al mese, quindi:
4 x 60 watt x 10 ore x 30 giorni = Kw. 72 mensili
1 x100 watt x 10 ore x 30 giorni = Kw. 30 mensili
Quindi le luci assorbono mensilmente Kw. 102 mensili.
Considerando il costo di un Kw. pari a euro 0,15, si avrà:
Costo bolletta 112,00 euro x 0,15 x 2 mesi = 33,60 euro.
Quindi diremo che il 30% del costo della bolletta bimestrale bisognerà adebitarlo alla tabella B (scale), mentre il 70% del costo bolletta da addebitare alla tabella C (ascensore).
Ha visto come dovrebe fare l'amministratore.
Non c'è alcun bisogno di informare l'assemblea, deve procedere e basta.
Saluti cordiali
Re: Re: ripartizioni spese ascensore di Bada22 del 11/10/2008, 17:04
La ringrazio molte, volevo chiederle solo un unltima cosa, nel caso l'amministratore si rifiutasse di usare questo metodo e continuasse a lasciare tutto invariato cè qualcosa che posso fare?!Grazie
Re: Re: Re: ripartizioni spese ascensore di CONSULENTEgeomTERRACCIANO del 11/10/2008, 18:09
....trattasi di un amministratore ottuso e incapace, quindi convinca gli altri che deve essere rimosso alla prima occasione.
Purtroppo l'ignoranza genera anche presunzione.
Saluti cordiali
Re: Re: Re: Re: ripartizioni spese ascensore di Bada22 del 13/10/2008, 08:55
Grazie,senta nel caso lei sappia ci sarebbero gli estremi per rivolgermi ad un legale ed iniziare a non pagare le rate condominiale nel caso la situazione non cambiasse!? sà facendo un calcolo approssimativo io essendo al piano terra pago 122 millesimi di eletricita complessiva rispetto a chi abita a l'ultimo piani con 84 millesimi"!! capisce che sara difficile convincere i condomini dei piani superiori a pagare di piu!!la ringrazio nuovamente per la sua disponibilita e competenza.
Distinti saluti
Andrea Di Giammatteo
Oggetto: cantina e impianto elettrico condominiale di Daniele del 12/10/2008, 23:49 Messaggio: Salve,
scrivo per chiederle un parere;
la mia cantina è collegata alla rete elettrica condominiale, ma vorrei collegarla al contatore dell' appartamento di mia proprietà.
L'amministratore mi ha detto che posso far passare i cavi nell'impianto già esistente, il lavoro in questo modo sarà invisibile.
L'elettricista però mi ha spiegato che non è detto si riesca a passare nell'impianto già esistente, e ci può essere la necessità di installare una canalina di un paio di metri per far passare i miei cavi.
Vorrei sapere se gli altri condomini possono far problemi.
Grazie,
Daniele.
Oggetto: disdetta contratto di locazione di bigmike del 13/10/2008, 00:37 Messaggio: salve a tutti mi potete dare una mano a capire bene il mio problema:
io sto lasciando casa per problemi familiari in quanto la casa dove vivo e di 3 vani + cucina e bagno e avendo 2 figli un ragazzo e una ragazza e metterò a casa mia suocera sto dando un mese di preavviso per poter cercare casa piu grande perche mia suocera sta male e devo portarla a casa mia per accudirla.
la proprietaria della casa con un regolare contratto registrato si vuole avvalere del fatto che il contratto prevede un periodo di preavviso di mesi 6 ma io per i motivi citati sopra gli sto dando solo un mese.vorrebbe pagati i restanti mesi mi chiede pure di cercargli un locatario nuovo cosi almeno lei non perde soldi di affitto, tengo a precisare che io vivo in questa casa da 5 anni e il contratto sarebbe scaduto nel 2011 e in un primo momento lo stesso mi chiedeva la somma dell'affitto sino al 2011 poi ha ritrattato chiedendomi solo gli ultimi sei mesi, preciso che mi potrei avvalere della legge 46/90 perche l'impianto di casa non è a norma e abbiamo notato che ci sta un altro vizio in quanto la notte a mia casa e infestata da blatte che tral'altro ne è a conoscenza l'intero palazzo dove però l'unica a non sapere nulla e la padrona di casa. Cosa posso fare,cosa mi consigliate grazie e ciao
Re: disdetta contratto di locazione di CONSULENTEgeomTERRACCIANO del 13/10/2008, 07:31
Lei, mi scusi se glelo dico, è in DIFETTO.
Avrebbe dovuto recedere dal contratto per GRAVI MOTIVI, con letteera raccomandata a/r dando il preavviso di 6 mesi, diversamente sarà costretto a pagarlo non solo,ma dovrà anche pagare l'imposta di registro per disdetta anticipata di 67 euro.
Saluti
Oggetto: chi può fare l'amministratore di gigi rotella del 12/10/2008, 19:54 Messaggio: buona sera , mi sapete dire p.f. chi può fare l'amministratore ? e che titoli deve avere?.
grazie in anticipo per la risposta.
Re: chi può fare l'amministratore di CONSULENTEgeomTERRACCIANO del 13/10/2008, 07:28
Lo può fare chiunque, la legge non pone alcuna limitazione.
Anche il pensionato senza titolo di studio.
Saluti
Oggetto: Proprietà condominiali di Franco Messina del 12/10/2008, 20:32 Messaggio: Sarei grato a chi vorrà chiarirmi un aspetto ritenuto importante e che attiene ad un presunto diritto di proprietà.
Il costruttore del complesso edilizio, di cui sono un condomino, prima di dare corso alla vendita degli appartamenti ha redatto il regolamento condominiale ma non ha proceduto alla trascrizione dello stesso come previsto dall’art. 1138c.c. .Detto regolamento è stato regolarmente approvato dall’Assemblea Condominiale e puntualmente richiamato nei singoli atti di vendita come facente parte del contratto.
Nel regolamento oltre alle norme condominiali e relativa caratura millesimale è pure inserita una planimetria con la indicazione delle strade, dei parcheggi, delle zone verdi, e sono indicati i confini di proprietà dell’intero complesso edilizio che si estende oltre le parti ritenute comuni.
Il quesito è questo: la proprietà del condominio è limitata alle sole parti comuni notoriamente indicati dal c.c. quali scale,strade, parcheggi zone verdi,ecc.acc. o, nel caso specifico, sono da considerarsi proprietà condominiali anche tutte le superfici di terreno indicate nella concessione edilizia come facenti parte del complesso edilizio, la cui cubatura è stata utilizzata per la costruzione degli immobili e risultano incluse nella planimetria allegata al regolamento e che indica i confini di proprietà.
Oggetto: diritto di prelazione di giuseppe63 del 12/10/2008, 18:08 Messaggio: il mio appartamento possiede una scala in comune con un altro. Dovendo quest'ultimo venderlo,posso esercitare il diritto di prelazione?
Re: diritto di prelazione di CONSULENTEgeomTERRACCIANO del 12/10/2008, 19:20
Non credo proprio.
Saluti
Oggetto: aumento istat di juls del 12/10/2008, 18:26 Messaggio: Mio padre in quanto locatore ha stipulato un contratto libero ad uso abitativo 4+4 nell'aprile 2005 e non ha mai adeguato il canone agli idici istat, può ora aumentare il canone al termine della prima scadenza? il canone annuo è di 4.200 euro
Grazie
Re: aumento istat di CONSULENTEgeomTERRACCIANO del 12/10/2008, 19:18
L'aggiornamento del canone decorre dal mese successivo alla richiesta avanzata dal proprietario con raccomandata a/r che indichi la percentuale ISTAT di aggiornamento.
Incominci a chiederlo, ma non chieda altri aumenti.
Saluti
Oggetto: contratto locazione di Anna del 12/10/2008, 15:24 Messaggio: Buongiorno ,il padre del proprietario del mio appartamento mi ha comunicato (sul posto di lavoro) che alla scadenza del contratto devo lasciargli l'appartamento in quanto lo deve vendere.
tutto ciò è avvenuto verbalmente.Può farlo?? mi aiuti per favore chiarendo se deve dimostrarlo visto che non è l'unica casa di cui è proprietario .Grazie
Re: contratto locazione di CONSULENTEgeomTERRACCIANO del 12/10/2008, 17:01
Anna, è un modo davvero singolare quello di comunicare del suo locatore.
Lei non mi ha chiarito che tipo di contratto ha stipulato, ritengo che abbia concordato il contratto di libera locazione abitativa 4+4.
Se così non fosse mi contatti in privato che ne riparliamo, sempre in forma gratuita naturalmente.
oresteterracciano@alice.it
Supponiamo che lei abbia stipulato un contratto di locazione 4+4, che sia stato registrato regolarmente e che regolarmente siano state versate le imposte di registro annue.
Supponiamo che lei abbia anche riconosciuto, perchè previsto contrattualmente, l'adeguamento annuo ISTAT e che lei abbia ricevuto, dal locatore, l'interesse legale annuo sulla cauzione versata, cauzione che normalmente è pari a 3 mensilità, che viene corrisposta unitamente alla prima mensilità anticipata.
Detto questo, è bene che lei sappia che la vendita non sospende il contratto di locazione, il quale rimane valido per tutta la durata della locazione, almeno per i primi quattro anni, ma anche per i successivi 4 anni.
Per recedere anticipatamente dal contratto (al compimento dei primi 4 anni), devono ricorrere, per il locatore, le condizioni di cui all'art. 3 della Legge 431/98.
Cosa molto improbabile visto che possiede altre proprietà.
Inoltre, VERBALMENTE, non le può nè anticipare nè imporre alcunchè, anzi le deve consentire di esercitare anche il diritto di prelazione sull'immobile in vendita (condizioni e prezzo), unicamente per RACCOMANDATA R.R. e lei ha a disposizione 60 giorni per rispondere, se interessata all'acquisto, diversamente non risponde alla raccomandata.
Lei, gentile Anna, è in una botte di ferro, quindi non deve temere NULLA, assolutamente NULLA.
Tuttavia il mio invito a contattarmi in privato, vuole essere un modo per continuare, eventualmente, a fornirle senza interesse alcuno la mia consulenza.
Saluti cordiali