Lettera a "Italia casa"

04/10/00

Leggiamo sul numero di "Italia casa" di settembre '00 a pagina 2, l'interrogazione alla Camera dei deputati dell'on. Daniele Apolloni che, vista l'assenza di regole certe a tutela delle aspettative e dei diritti dei consumatori, chiede di individuare le caratteristiche e i requisiti necessari allo svolgimento dell'attività di amministratore di condominio.

A nostro avviso si tratta di una bella ipocrisia.

Se con la scusa di garantire una maggiore professionalità e correttezza nella gestione del condominio si chiede di individuare i requisiti necessari per fare l'amministratore di condominio al fine di tutelare i consumatori, a maggiore ragione si dovrebbe chiedere la stessa cosa anche per gli amministratori comunali, regionali e nazionali. Questi ultimi gestiscono i soldi di noi contribuenti, cifre dell'ordine di diverse migliaia di miliardi. Chi ci tutela e garantisce della loro competenza, professionalitÓ e onestÓ in tale gestione? A questo punto perchŔ non chiedere di individuare i requisiti necessari per lo svolgimento della mansione di onorevole? I recenti scandali messi in luce dai giornali renderebbero urgente e necessario l'individuazione di tali requisiti. La legge Ŕ uguale per tutti o per certe categorie di persone Ŕ pi¨ uguale?

PerchŔ a nessuno viene in mente di istituire un albo (perché il fine è poi sempre quello) per i nostri amministratori che stanno al governo? Loro hanno responsabilitÓ ben più grosse degli amministratori di condominio.