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Chiedilo al geometra - Consulenza immobiliare
Il geometra Giuseppe Sforza offre la sua collaborazione per rispondere a brevi quesiti pertinenti l'attività di geometra e in particolare ti offre consulenza su amministrazioni condominiali, pratiche comunali per rilascio di concessioni o autorizzazioni, DIA, pratiche catastali, etc.
Le risposte verranno date compatibilmente con gli impegni di lavoro del geometra e non subito. Ti informiamo, al fine di evitare abusi, che il sistema memorizza l'indirizzo IP.
Geom. Giuseppe Sforza
Via A.G. Barrili 13 r
16143 Genova
Tel. 010 355577
Email: geostart@libero.it
- Oggetto: TABELLE MILLESIMALI di ALESSANDRO del 11/11/2003, 10:00
Messaggio: IL COSTRUTTORE E' TENUTO O OBBLIGATO DALLA LEGGE A FORNIRMI LE TABELLE MILLESIMALI DEL CONDOMINIO?
- Oggetto: Ripartizione millesimale di Assunta De Crescenzo del 11/11/2003, 06:56
Messaggio: Egr. Geom. Sforza,
mio marito ed io stiamo acquistando "su carta" un appartamentino. In occasione del preliminare redatto davanti al notaio, è stato scritto che nel caso in cui uno o più appartamenti della stessa costruzione rimarranno invenduti, la quota condominiale, invece di essere attribuita ovviamente all'impresa costruttrice (ovvero alla società rappresentante) sarà ripartita tra i proprietari degli altri immobili, in base ad una tabella millesimale e a criteri stabiliti da un amministratore scelto e designato dalla stessa impresa costruttrice. Abbiamo fatto subito notare che non era accetabile questo punto da parte nostra, il rappresentante legale della società venditrice allora ci ha subito rassicurati che comunque non è mai successo che uno o più appartamenti rimangano invenduti e che quindi la suddetta ipotesi è inverosimile. Ci siamo tranquillizzati ed abbiamo firmato. Ora, però sono preoccupata che davvero a termine lavori e una volta rogitato (a fine 2004) noi si debba pagare ulteriori quote condominiali oltre la nostra. Cosa ci consiglia? Possiamo al momento del rogito far depennare questa parte accettata malgrado?
La ringrazio e La saluto cordialmente,
Assunta De Crescenzo
susy_team@yahoo.it
tel.051-883710
- Oggetto: Certificato di abitabilità per un immobile degli anni '20 c.a. di Antonio Fazio del 11/11/2003, 02:50
Messaggio: Salve,
Avrei bisogno di un chiarimento.
Da qualche articolo letto mi sembra di aver capito che ogni edificio per essere usato come abitazione debba essere dotato del certificato di abitabilità.
Sto per acquistare un appartamento che non è dotato del certificato perchè, a detta dell'agente immobiliare e degli attuali proprietari, costruito prima del '67.
L'immobile infatti fu costruito intorno agli anni '20.
Come lei ha gia scritto in una vecchia risposta, prima degli anni '50 esisteva solo il certificato di agibilità.
Ho ragione come nuovo acquirente di pretendere che gli attuali proprietari si adoperino per il rilascio del certificato di abitabilità?
Grazie.
Antonio Fazio
P.zza Stazione 7 - 50123 Firenze
fa.tony@tiscali.it
- Oggetto: Cambio uso da magazzino a negozio di Rosso Giacomo del 10/11/2003, 21:03
Messaggio: Salve, ho appena acquistato una licenza per una tabaccheria. Ho un magazzino al quale è stata aggiunta una porta di accesso singola, prima l'accesso era tramite le scale condominiali. Tale magazzino ora è diventato la mia tabaccheria, quindi il suo valore e la sua destinazione d'uso è cambiata. La domanda che le pongo è questa: con questi cambiamenti (aggiunta di una porta, cambio d'uso da magazzino a negozio) cambiano anche i millesimi del condominio? A rigor di logica se essi si calcolano sul valore dell'immobile e sul suo uso, tutti e due sono cambiati, quindi dovrebbero cambiare anche i millesimi. Tutto ciò da profano, è giusta la soluzione?
Grazie, Distinti saluti
- Oggetto: citofoni vecchi di Ambrogina del 10/11/2003, 19:40
Messaggio: Nel condominio ove risiedo esiste un impianto di citofoni malfunzionante e vetusto.
Il campanello funziona a singhiozzo e quindi spesso mi citofonano a casa ma io non sento la chiamata con i disagi che si possono immaginare.
Dopo numerosi interventi di riparazione, ho sollecitato una soluzione definitiva all'amministratore ma a quanto sembra non vi è intenzione da parte di molti condomini di richiedere allo stesso il rifacimento totale dell'impianto consigliato peraltro dall'elettricista del condominio.
Ritenendo che il citofono sia un servizio indispensabile, si può pretendere dall'amministrazione l'intervento definitivo per la sostituzione dell'impianto senza la delibera assembleare ? Peraltro sembra che non sia solo io nel condominio ad avere tale disagio.
Faccio notare che ho già segnalato il problema all'amministrazione con racomandata rr . Dopo qualche giorno è uscito ancora una volta l'elettricista a mettere la solita "pezza" per poter tirare avanti. E così siamo al punto di prima.
Grazie per la risposta.
- Oggetto: appartamento acquisito tramite asta giudiziaria di Alfonsina del 10/11/2003, 17:03
Messaggio: ho acquistato un appartamento tramite un'asta giudiziaria.
Subito mi ha contatato il l'amministratore per sollecitarmi il pagamento delle spettanze arretrate realtive agli ultimi 10 anni di spese condominiali.
Poichè mi risulta che una simile richiesta possa, per legge, riferirsi solo agli ultimi due anni, vorrei conoscere il suo parere in merito.
grazie
- Oggetto: SPESE PER RIFACIMENTO IMPIANTI CITOFONI di MARIANO del 10/11/2003, 13:07
Messaggio: SONO PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE LOCATO AD USO ABITATIVO (DA POCO TEMPO ACQUISTATO) L'AMMINISTRAZIONE DEL CONDOMINIO MI COMUNICA CHE BISOGNA RIFARE L'IMPIANTO DEI CITOFONI CON LA SPESA A MIO CARICO.
VORREI SAPERE SE QUESTA SPESA SPETTA A ME O AL LOCATARIO DELL'IMMOBILE CHE NE USUFRUISCE
- Oggetto: Condono Edilizio Sottotetto di Luca Luzzio del 10/11/2003, 11:43
Messaggio: Buongiorno, mi è recentemente capitata l'occasione di acquistare un appartamento disposto su due livelli, il secondo dei quali è un sottotetto al di fori delle norme di abitabilità in quanto al di sotto dell'altezza media prevista (e solo per questo), ma organizzato a zona notte.
Come posso comportarmi per evitare ogni tipo di problema di regolarità, nel caso in cui mi interesserebbe l'acquisto.
E' sufficiente pretendere l'accollo del condono da parte del venditore?
grazie per la cortese disponibilità.
L Luzzio
- Oggetto: Ripartizione spese condominiali di Maria Pattoni del 10/11/2003, 10:37
Messaggio: Il condominio dove abito è costituito da due palazzine distinte di 6 appartamenti ciscuna. Attorno alle palazzine ci sono aiuole, cortile e due rampe per l'accesso ai box ed i millesimi non sono divisi per le due palazzine.
Vorrei sapere per cortesia, quando una sola delle palazzine ha bisogno di riparazioni (per esempio riparare o rifare l'antenna centralinizzata, rifare una facciata, riparare una colonna di scarichi ecc), devono contribuire tutti i condomini o solo quelli proprietari di appartamenti siti nella palazzina in oggetto?
Grazie
- Oggetto: ragioniere di Giuseppe Boschetti del 10/11/2003, 10:07
Messaggio: Sono proprietario di una porzione di cascina il cui cortile è gravato da una Servitù di Passaggio a favore del mio vicino. Siccome tale Servitù è diventata gravosa per la mia proprietà, è possibile spostarla in un'altra zona della mia proprietà migliorando, nel contempo, la mia situazione e dando al vicino un passaggio più direto alla sua proprietà? Non esiste la possibilità di accordo bonario.
Grazie.
G.B.
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