Lo Stato ci fa fessi

Ennesima proroga sfratti.

Leggiamo su "La Stampa" del 28 dicembre 2000 l'articolo nella pagina di cronaca cittadina in merito alla proroga degli sfratti che pare blocchi pure quelli per morosità fino al giugno 2001, provvedimento inserito nella finanziaria 2001.

La notizia ci lascia con l'amaro in bocca.

E' l'ennesima conferma dell'inaffidabilita` della classe politica e dirigente italiana che non sa gestire le risorse che ha a disposizione facendo pagare la sua inefficienza al privato cittadino proprietario di casa.

A dimostrazione di ciò, vogliamo fare alcune osservazioni in merito. Su "La Stampa" del 23 dicembre 2000, Alessandro Mondo scriveva un bellissimo articolo dal titolo: "Mille case popolari in mano agli abusivi" in cui diceva che sono 500 le cosiddette "occupazioni amministrate", oggetto di pratiche legali aperte, cioè "soggetti che hanno occupato indebitamente alloggi Erp". Poco prima nello stesso articolo il giornalista riportava la notizia di: "alloggi popolari iscritti nell'Edilizia residenziale pubblica (ERP), molti dei quali occupati abusivamente o in stato di abbandono causa la mancata segnalazione di rilascio da parte di assegnatari che nel frattempo hanno comprato altrove o si sono trasferiti al paesello guardandosi bene dal restituire le chiavi".

Oggi, 28 dicembre 2000, leggiamo nell'articolo la notizia che sono circa 300 "i nuclei potenzialmente interessati dalla nuova proroga" individuati dal Comune.

Se le cose stanno in questi termini, è così difficile per lo Stato emanare un provvedimento urgente che permetta di liberare i 500 alloggi ERP in mano agli abusivi che non ne hanno diritto e sistemarvi le 300 famiglie sotto sfratto?

Ci chiediamo: se lo Stato è riuscito a emanare un provvedimento urgente che blocca e proroga gli sfratti ai privati cittadini che pagano ICI e IRPEF, perché non fa la stessa cosa nei confronti dei 500 abusivi emanando un provvedimento che permetta ai Comuni di liberare immediatamente gli alloggi occupati indebitamente, molti dei quali vuoti e abbandonati?

A leggere certe notizie viene voglia di gettare la spugna, di chiedersi: ma in che razza di Stato viviamo? Ne vale ancora la pena impegnarsi in qualcosa di buono per essere presi a pesci in faccia in questo modo?

Questa è politica comunista portata avanti dal dopoguerra a oggi, socialismo reale strisciante che espropria la proprietà. Andando avanti di questo passo, presto faremo anche noi la fine che ha fatto la Russia.

A Torino la situazione è talmente insostenibile ed esplosiva che i proprietari di casa vengono addirittura presi a fucilate dai loro inquilini che, sfrattati, da casa non se ne vogliono proprio andare. Vedi la notizia su "La Stampa" del 25 gennaio 2001 nella pagina di cronaca.

Oggi, 12 marzo 2001, apprendiamo dal settimanale de La Stampa: "Tuttosoldi" che gli sfratti per morosità non rientrano nel provvedimento di proroga. Lo ha chiarito una circolare del Ministero dei Lavori Pubblici. Accidenti, tre mesi ci hanno messo per chiarire la cosa!

Ma dimmi te! A che punto siamo arrivati. I nostri governanti fanno leggi che non si capiscono, si interpretano male e occorrono ulteriori circolari per chiarire o negare ciò che prima si leggeva in una maniera ora va letto diversamente.

E tutto questo lo paghiamo noi contribuenti a suon di diverse decine di milioni di stipendio per queste persone e con che risultati!

Intanto oggi, 2 luglio 2001, apprendiamo dell'ennesima proroga degli sfratti al 31 dicembre 2001. Proroga solo per chi ha più di 65 anni di età o è un handicappato grave (su quest'ultimo punto, a nostro giudizio, tutti gli handicap sono gravi). E' proprio il caso di dire che anche questo governo, con la complicità delle associazioni di categoria degli inquilini, ci mena per il naso.

Il 31 dicembre fa freddo. Non vorrai mica sbattere in mezzo alla strada un poveraccio e rischiare di farlo morire assiderato. Puntuale arriverà la proroga al 30 giugno 2002 e via di seguito. In attesa che il padrone di casa, ormai vecchio, tolga il disturbo senza poter rientrare in possesso del proprio bene e in attesa che subentrino i suoi eredi, il governo, in compenso, ha pensato bene di abolire la tassa di successione. Gli eredi erediteranno un alloggio occupato, ma almeno non pagheranno la tassa di successione. Politica lungimirante, molto lungimirante.

Arrivederci alla prossima proroga!

E la proroga è arrivata. Nuova proroga al 30 giugno 2002.

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